Roma, 16 mar. (Adnkronos Salute) - L'uso di bodyscanner negli aereoporti può esporre i viaggiatori a rischi a lungo termine per la salute, in primis tumori? A confrontarsi sull'argomento sono alcuni specialisti sulla rivista 'Radiology'.
David Brenner, direttore del Center for Radiological Research del Columbia University Medical Center di New York (Usa), ricorda che attualmente le strumentazioni disponibili consentono ormai di effettuare ogni anno oltre un miliardo di scansioni nel mondo. E che, di conseguenza, dovremmo iniziare a preoccuparci del fatto che un enorme numero di persone viene esposto a raggi che potrebbero aumentare il pericolo di forme tumorali. "Il rischio per ogni persona che si sottopone a bodyscanner è molto limitato - dice l'esperto - tuttavia, se tutti i passeggeri saranno controllati con questo strumento, dovremo comunque tenere in considerazione che alcuni di questi potrebbero sviluppare il cancro".
Meno preoccupato David Schauer, direttore del National Council on Radiation Protection and Measurements, che sostiene che la l'analisi dei rischi corsi da grandi popolazioni, in estesi in periodi di tempo, produce un'immagine distorta del reale pericolo. Chi critica questi sistemi di controllo per la sicurezza dovrebbe invece riconoscere che "le dosi di raggi X sono molto basse e sicure per un individuo". L'esperto raccomanda comunque un rigido controllo per assicurarsi che l'uso dei bodyscanner sia giustificato da una serie di fattori, come i benefici che devono sempre superare i rischi, e l'ottimizzazione dei sistemi con l'utilizzo costante delle minori quantità di raggi possibili. In ogni caso, Schauer è convinto che il viaggiatore medio non debba preoccuparsi per la propria salute. Discorso diverso per chi vola spesso: potrebbero essere prese in considerazione soluzioni diverse, anche se, insiste, "il rischio individuale rimane molto, molto basso".
vedi gli orologi più economici a IWC
29 mar 2011
24 mar 2011
Pre Basilea 2010- BREGUET Tradition Fusee - bilanciere in Silicio
Incominciamo ad “assaggiare” un altro pezzettino di Baselworld – Basilea 2010? Ci sarebbe ancora tanto da dire sul SIHH, appena concluso, ma prima di essere travolti da quel “tornado” che si terrà dal 18 al 25 Marzo prossimo, BREGUET spinge con una delle sue più importanti novità…
Andiamo subito al punto: lo sviluppo di un nuovo bilanciere è uno dei particolari di un orologio che forse preoccupa/soddisfa maggiormente un team di progettisti di una Maison di Alta Orologeria. Tralasciando i motivi perchè fin troppo evidenti Breguet, forte del pesante patrimonio culturale che il suo nome porta con sè dal 1795, (anno in cui Louis-Abraham depositò il brevetto del Tourbillon) propone un nuovo bilanciere in silicio per il suo orologio Tradition Fusee modello di riferimento della casa dal 2006.
Il silicio è totalmente insensibile ai campi magnetici: test pratici hanno confermato che quando esso è esposto a forze di più del doppio di quanto prevedano le norme di riferimento, il silicio risponde con valori ben 15 volte inferiori allo standard.
La prima sfida che Breguet ha dovuto affrontare nel disegnare un bilanciere di questo materiale, è stata quella di determinare il coefficiente di temperatura: esso definisce la capacità che avrà poi il movimento di mantenere il miglior isocronismo dovendo marciare correttamente a diverse temperature. La successiva è stata quella di adattare il silicio alla famosa “curva Breguet“.L’impresa non è stata per nulla facile: le molle sono solitamente tagliate da fogli piatti e rimangono poi strisce uniformi; per curvare il Silicio, materiale privo di malleabilità, è stato necessario riprogettare completamente il processo produttivo.
La curva Breguet aggiungerà però i vantaggi del silicio in tutti i Calibri della Maison, anche in quelli più “semplici”.
L’ispirazione estetica di questo modello – REF. 7047PT/11/9ZU – deriva dai primi orologi da tasca costruiti dal genio: la cassa è in Platino 950 e misura 41 mm di diametro, il quadrante è in oro 18 k argentato, la riserva di carica è di 50 ore.
L’energia di carica è trasmessa a tutti i componenti del Cal. 569 in maniera uniforme grazie alla trasmissione fusée-cha?ne. Molti sono i brevetti che il Tradition Fusee porta a spasso con sè: alcuni riguardano la frequenza del tourbillon mostrato sul quadrante a ore 1, un altro per un bilanciere in titanio e tre relativi alla spirale del bilanciere in silicio; ultimo quello relativo alla riserva di carica che è posizionata direttamente sul bariletto.
Prezzo: 138.100 €
contaminuti
vedi gli orologi più economici a Hublot
Il silicio è totalmente insensibile ai campi magnetici: test pratici hanno confermato che quando esso è esposto a forze di più del doppio di quanto prevedano le norme di riferimento, il silicio risponde con valori ben 15 volte inferiori allo standard.
La prima sfida che Breguet ha dovuto affrontare nel disegnare un bilanciere di questo materiale, è stata quella di determinare il coefficiente di temperatura: esso definisce la capacità che avrà poi il movimento di mantenere il miglior isocronismo dovendo marciare correttamente a diverse temperature. La successiva è stata quella di adattare il silicio alla famosa “curva Breguet“.L’impresa non è stata per nulla facile: le molle sono solitamente tagliate da fogli piatti e rimangono poi strisce uniformi; per curvare il Silicio, materiale privo di malleabilità, è stato necessario riprogettare completamente il processo produttivo.
La curva Breguet aggiungerà però i vantaggi del silicio in tutti i Calibri della Maison, anche in quelli più “semplici”.
L’ispirazione estetica di questo modello – REF. 7047PT/11/9ZU – deriva dai primi orologi da tasca costruiti dal genio: la cassa è in Platino 950 e misura 41 mm di diametro, il quadrante è in oro 18 k argentato, la riserva di carica è di 50 ore.
L’energia di carica è trasmessa a tutti i componenti del Cal. 569 in maniera uniforme grazie alla trasmissione fusée-cha?ne. Molti sono i brevetti che il Tradition Fusee porta a spasso con sè: alcuni riguardano la frequenza del tourbillon mostrato sul quadrante a ore 1, un altro per un bilanciere in titanio e tre relativi alla spirale del bilanciere in silicio; ultimo quello relativo alla riserva di carica che è posizionata direttamente sul bariletto.
Prezzo: 138.100 €
contaminuti
vedi gli orologi più economici a Hublot
17 mar 2011
Novità San Valentino 2010- HUBLOT BIG BANG RED
Hublot non stanca mai di sorprenderci giocando con i materiali hi-tech e con nuovi colori: BIG BANG RED si presta stavolta a diventare un accessorio elegante per la donna esprimendo, con il rosso e lo scintillio dei brillanti, la passione che ricorda l’amore in occasione di San Valentino 2010.
La cassa è in infatti di ceramica bianca, il quadrante porpora impreziosito da una lunetta tempestata da diamanti fissata con 6 viti in tiatanio a forma di “H” lucidate a specchio. Lo assicura al polso un cinturino in alligatore e caucciù.
Caratteristiche tecniche
Cassa: “BIG BANG” 38 mm. ceramica bianca
Lunetta Acciaio con incastonati 126 diamanti (0,87 ct) con 6 viti in titanio a forma H
Vetro Zaffiro antiriflesso
Disco Anse Resina composita rossa
Inserti laterali Resina composita rossa
Fondello Pieno in acciaio
Impermeabilità 100 m o 10 ATM
Quadrante: Rosso con numeri ed indici applicati satinati
Lancette: Rodio, sfaccettate, diamantate, con rivestimento luminescente bianco
Movimento: Quarzo
Cinturino: Gomma / Alligatore rosso
Chiusura: Acciaio
contaminuti
vedi gli orologi più economici a Cartier
Caratteristiche tecniche
Cassa: “BIG BANG” 38 mm. ceramica bianca
Lunetta Acciaio con incastonati 126 diamanti (0,87 ct) con 6 viti in titanio a forma H
Vetro Zaffiro antiriflesso
Disco Anse Resina composita rossa
Inserti laterali Resina composita rossa
Fondello Pieno in acciaio
Impermeabilità 100 m o 10 ATM
Quadrante: Rosso con numeri ed indici applicati satinati
Lancette: Rodio, sfaccettate, diamantate, con rivestimento luminescente bianco
Movimento: Quarzo
Cinturino: Gomma / Alligatore rosso
Chiusura: Acciaio
contaminuti
vedi gli orologi più economici a Cartier
8 mar 2011
Christiaan van der Klauuw orologi astronomici
Siamo mai riusciti a resistere al fascino della “legge delle stelle“? Credo che questo mai potrà accadere anche perché è questo il significato etimologico del termine Astronomia (da Wikipedia), una scienza nata molto prima dell’orologeria ma cui quest’ultima deve molto poiché – come anche tu saprai – la posizione delle stelle era usata dagli antichi per ricavarne il tempo.
Se l’astronomia fu rivoluzionata nel 16° Secolo dai concetti di Copernico e Galileo, Christiaan Huygens fece lo stesso nel 1656 inventando il pendolo da lui illustrato nell’opera del 1673 Horologium oscillatorium sive de motu pendularium.
C’è un orologiaio indipendente anche lui olandese di nome Christiaan van der Klauuw che da quasi quarant’anni rende omaggio alla tradizione che vuole il suo paese essere sede dei tra i più antichi orologiai del mondo. Nel 1992 vinse la prestigiosa medaglia d’oro alla fiera di Baselworld per il suo “Pendolo Variabile” premio che lo lanciò nell’esclusiva cerchia dei maestri orologiai contemporanei.
Nel suo moderno atelier a Joure – Olanda, la Christiaan van der Klaauw Astronomical Watches da sfogo alla sua grande passione: quella di disegnare, costruire e rifinire a mano i suoi orologi astronomici, segnatempo equipaggiati da rare complicazioni.
Astrolabium è il modello top della collezione degli orologi astronomici. Per realizzarlo Christiaan per si è ispirato agli antichi astrolabi, strumenti che venivano usati un tempo per determinare l’ora in base alla posizione degli astri.
Astrolabium è un segnatempo unico in grado di fornire una grande varietà di informazioni: oltre all’ora e alla data si può leggere l’ora solare, la posizione del Sole e della Luna sull’ellisse, la posizione del nodo ascendente o discendente dell’orbita lunare, le eclissi solari e lunari.

Su di esso l’ora, e i tempi in cui il sole sorge o tramonta di un particolare giorno sono indicati dall’intersezione della lancetta del sole e dalla parte esterna dell’anello ellittico. La lancetta del sole indica la data, ma anche l’ora locale solare. La Luna si muove sull’ellisse some il Sole e l’intersezione della lancetta della Luna, sempre con la parte esterna dell’anello dell’ellisse, fornisce la posizione corrente del satellite nella sua orbita intorno alla Terra. Se l’intersezione è nell’orizzonte Ovest la luna sta sorgendo in quel momento. La distanza tra il Sole e la Luna indica la fase lunare corrente: se il Sole e la Luna si sovrappongono è Luna nuova, se si trovano l’uno opposto all’altro è Luna piena.
La terza lancetta dell’astrolabio è la lancetta del drago. In principio il Sole e la Terra sono su un piano (piano ellittico), la Luna comunque gira intorno alla Terra su un piano con un angolo di 5° rispetto all’ellissi.
La Luna ha due intersezioni con il piano ellittico e queste intersezioni sono anche chiamate nodi. Quando c’è Luna piena e la Luna si trova in uno dei suoi nodi c’è un eclissi di lunare.
Quando il Sole e la Luna si sovrappongono interamente in uno dei nodi c’è un eclissi solare.

Incredibile! Tutte queste informazioni ricavate da un movimento meccanico a cui è stato aggiunto un modulo costruito da Christiaan van der Klauuw. Non c’è quasi nulla che un orologio meccanico non sia in grado di fare, se “guidato dalle giuste mani”! La sua cassa misura 40 mm è in platino. Visto il lungo articolo che ne è venuto fuori preferisco fermarmi qui lasciando a te la decisione se approfondire quest’opera visitando il sito web di questo geniale orologiaio indipendente AHCI, nel quale potrai trovare anche delle animazioni che mostrano il suo funzionamento.
Se vuoi saperne di più sulla storia di questo antichissimo strumento nato oltre 2.000 anni fa e che rimase insuperato fino al 17° Secolo, a questo link troverai un breve video.
contaminuti
vedi gli orologi più economici a Hublot
Se l’astronomia fu rivoluzionata nel 16° Secolo dai concetti di Copernico e Galileo, Christiaan Huygens fece lo stesso nel 1656 inventando il pendolo da lui illustrato nell’opera del 1673 Horologium oscillatorium sive de motu pendularium.
C’è un orologiaio indipendente anche lui olandese di nome Christiaan van der Klauuw che da quasi quarant’anni rende omaggio alla tradizione che vuole il suo paese essere sede dei tra i più antichi orologiai del mondo. Nel 1992 vinse la prestigiosa medaglia d’oro alla fiera di Baselworld per il suo “Pendolo Variabile” premio che lo lanciò nell’esclusiva cerchia dei maestri orologiai contemporanei.
Nel suo moderno atelier a Joure – Olanda, la Christiaan van der Klaauw Astronomical Watches da sfogo alla sua grande passione: quella di disegnare, costruire e rifinire a mano i suoi orologi astronomici, segnatempo equipaggiati da rare complicazioni.
Astrolabium è un segnatempo unico in grado di fornire una grande varietà di informazioni: oltre all’ora e alla data si può leggere l’ora solare, la posizione del Sole e della Luna sull’ellisse, la posizione del nodo ascendente o discendente dell’orbita lunare, le eclissi solari e lunari.
Christiaan van der Klauuw
Provo a descrivere il suo funzionamento in dettaglio, ma avverto che non sarà una cosa breve e lieve da comprendere:Su di esso l’ora, e i tempi in cui il sole sorge o tramonta di un particolare giorno sono indicati dall’intersezione della lancetta del sole e dalla parte esterna dell’anello ellittico. La lancetta del sole indica la data, ma anche l’ora locale solare. La Luna si muove sull’ellisse some il Sole e l’intersezione della lancetta della Luna, sempre con la parte esterna dell’anello dell’ellisse, fornisce la posizione corrente del satellite nella sua orbita intorno alla Terra. Se l’intersezione è nell’orizzonte Ovest la luna sta sorgendo in quel momento. La distanza tra il Sole e la Luna indica la fase lunare corrente: se il Sole e la Luna si sovrappongono è Luna nuova, se si trovano l’uno opposto all’altro è Luna piena.
La terza lancetta dell’astrolabio è la lancetta del drago. In principio il Sole e la Terra sono su un piano (piano ellittico), la Luna comunque gira intorno alla Terra su un piano con un angolo di 5° rispetto all’ellissi.
La Luna ha due intersezioni con il piano ellittico e queste intersezioni sono anche chiamate nodi. Quando c’è Luna piena e la Luna si trova in uno dei suoi nodi c’è un eclissi di lunare.
Quando il Sole e la Luna si sovrappongono interamente in uno dei nodi c’è un eclissi solare.
Incredibile! Tutte queste informazioni ricavate da un movimento meccanico a cui è stato aggiunto un modulo costruito da Christiaan van der Klauuw. Non c’è quasi nulla che un orologio meccanico non sia in grado di fare, se “guidato dalle giuste mani”! La sua cassa misura 40 mm è in platino. Visto il lungo articolo che ne è venuto fuori preferisco fermarmi qui lasciando a te la decisione se approfondire quest’opera visitando il sito web di questo geniale orologiaio indipendente AHCI, nel quale potrai trovare anche delle animazioni che mostrano il suo funzionamento.
Se vuoi saperne di più sulla storia di questo antichissimo strumento nato oltre 2.000 anni fa e che rimase insuperato fino al 17° Secolo, a questo link troverai un breve video.
contaminuti
vedi gli orologi più economici a Hublot
7 mar 2011
Bucherer- non solo un concessionario Rolex
Non sarà la scoperta d’America, ma Carl Friedrich Bucherer dal 1888 è un marchio orologiero indipendente anche se qualcuno collega spesso il suo nome solo per ricercare referenze Rolex sicuramente in Italia introvabili come Daytona e Milgauss.
Invece insieme alla moglie Luise apre il suo primo negozietto a Lucerna sviluppando in fretta esperienza sia come gioiellere che come orologiaio.
Non è proprio alla portata di tutti averne uno al polso. Facciamo la conoscenza del Manero Perpetual Calendar: già dal nome abbiamo capito la sua complicazione.
Guardandolo notiamo che ci sono 4 quadranti secondari dalle forme insolite: mesi e anno a ore 12, data a ore 3, posizione della luna e giorni mancanti ala prossima luna piena a ore 6, giorno della settimana a ore 9. Per esaltarne i particolari in ogni momento, sono state realizzate delle apposite lancette scheletrate molto originali e fini. Indici curatissimi e serigrafie aggiungono tanta classe.
La cassa è in oro 18k rosa e misura 40mm di diametro esclusa la corona. Il movimento CFB 1955.1 di produzione propria è certificato COSC e ha una riserva di carica di 42 ore. Il cinturino in coccodrillo marrone è serrato da una fibbia personalizzata.
contaminuti
vedi gli orologi più economici a Zenith
Invece insieme alla moglie Luise apre il suo primo negozietto a Lucerna sviluppando in fretta esperienza sia come gioiellere che come orologiaio.
Guardandolo notiamo che ci sono 4 quadranti secondari dalle forme insolite: mesi e anno a ore 12, data a ore 3, posizione della luna e giorni mancanti ala prossima luna piena a ore 6, giorno della settimana a ore 9. Per esaltarne i particolari in ogni momento, sono state realizzate delle apposite lancette scheletrate molto originali e fini. Indici curatissimi e serigrafie aggiungono tanta classe.
La cassa è in oro 18k rosa e misura 40mm di diametro esclusa la corona. Il movimento CFB 1955.1 di produzione propria è certificato COSC e ha una riserva di carica di 42 ore. Il cinturino in coccodrillo marrone è serrato da una fibbia personalizzata.
contaminuti
vedi gli orologi più economici a Zenith
Iscriviti a:
Post (Atom)