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20 mag 2011

Venezia, Martone ricorda Vassallo

Venezia, 07-09-2010

Mario Martone ha presentato in concorso al Festival del Cinema il suo film "Noi credevamo" a sette anni di distanza dal precedente "L'odore del sangue". E proprio da Venezia arriva anche il suo ricordo del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ucciso nella notte di domenica da 9 colpi di pistola. "Era un amico, ci conosciamo da tantissimi anni" ha spiegato "e molte delle scene del film sono state girate in quelle zone". Lunghi applausi hanno accolto la proiezione in sala della pellicola, che tratta del Risorgimento italiano ed è liberamente ispirata alla storia e all'omonimo romanzo di Anna Banti. La sceneggiatura del film è stata scritta dallo stesso regista insieme a Giancarlo De Cataldo.

La genesi del lungometraggio è il frutto di una lunga riflessione da cui “è cominciato il viaggio dentro la storia italiana dell'Ottocento, alla ricerca di quelle tracce che una certa rappresentazione retorica del nostro Risorgimento ha finito per seppellire, privandoci di una prospettiva sul nostro passato evidentemente problematica, ma proprio per questo molto più viva e appassionante".

Nel film i protagonisti Luigi Lo Cascio, Luigi Pisani e Valerio Binasco si affiliano, in seguito alla repressione borbonica dei moti che nel 1828, alla Giovane Italia di Giuseppe Mazzini e attraverso quattro episodi le loro vite verranno segnate tragicamente, nel mezzo delle pagine più sconosciute e importanti della nascita del Paese. Il pensiero di Martone è andato ai cilentani colpiti dalla morte del sindaco Vassallo, "la notizia mi ha sconvolto: e' incredibile che anche questa terra sia stata insanguinata, il mio pensiero va ai cilentani". E, ha continuato, "il fatto che in Cilento si sia registrato un fenomeno del genere fa paura e ci deve spingere ad agire concretamente".


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